giovedì 26 luglio 2007

NOI VOTEREMO NO

La aspettavamo da giorni.ed è arrivata stamane.
Silvio Berlusconi si è pronunciato sul caso Forleo riguardante le intercettazioni.
"noi voteremo no nella discussione alla camera che avrà per oggetto le autorizzazioni a usare le intercettazioni contro sei parlamentari" .
"Noi abbiamo dei principi che restano fermi, che sono sempre quelli, indipendentemente dalle persone che sono coinvolte».
Ma il buon Berlusconi non ha mica detto che tra i sei ci sono 3 azzurrini di forza Italia,naturalmente oltre ai tre deputati ds.
Allora la questione è questa:
La Forleo vuole usare le intercettazioni contro chi ha parlato e riparlato coi furbetti del quartierino e con gli scalatori alle banche.
Guai a toccare un potente.la casta ha colpito ancora.
stavolta a correre contro la legge c'è una cordata ds-Fi.
Vi pare così strano che durante la settimana si scannano e poi al momento del voto alla camera fanno quadrato intorno ai loro interessi?
Questa vergogna continua, e noi stiamo a guardare ,permettendo che da entrambe le parti politiche si getti discredito su un giudice imparziale come la Forleo.
Perché da noi chi compie il suo dovere con estrema imparzialità e meticolosità è solo uno che fa correre un pericolo a questa classe politica che si adopera solo per i propri interessi.
Il nostro sostegno va a un giudice che onora la sua patria con un lavoro serio e con tanta dedizione.
Grazie clementina

martedì 17 luglio 2007

SELVA TORNA IN GROPPA



Ve lo ricordate questo simpatico vecchietto?

beh, se la risposta è no,questo post vi rinfrescherà la memoria.

Il nonnetto in questione è Gustavo Selva, senatore di AN, dimessosi in seguito allo scandalo provocato dal suo viaggio di rappresentanza in autoambulanza.

Beh, il simpatico senatore ci ha ripensato clamorosamente, ritirando dopo quasi un mese le sue dimissioni.

Insomma, con una mossa da vero intenditore di politica ha lasciato sbollentare la questione per poi,il 18 luglio, con gli italiani in vacanza, fare dietrofront come un vigliacco.

ALLE SPALLE DI TUTTI, IN BARBA ALLE SUE VERGOGNOSE RESPONSABILITà MORALI.

Ma ora passiamo alle motivazioni del dietrofront:

-pronti con i fazzoletti per le lacrime-

"Un voto in meno del centro destra al Senato è un giorno in più per il governo Prodi. Questo travolge ogni altro ragionamento che mi spingerebbe alle dimissioni. Per questo assumo su di me la responsabilità di ritirare le dimissioni"

-il senatore secondo un ragionamento quanto meno ardito sostiene una non meglio identificata crisi di coscienza per le sorti del suo paese.

insomma:fai quello che ti pare, ma resta al tuo posto per continuare a rompere le palle a chi fa il suo lavoro.

Le mie dimissioni, prosegue Selva ,vengono ritirate anche "perché la gente me lo chiede"

Ora, carissimo Selva, CHI te lo chiede?

noi siamo un paese che si è rotto le palle della gente come te,dei furbi,degli arraffoni, dei politici pieni di privilegi.

se fosse per noi,tu saresti in UN OSPIZIO.

e invece continui a RUBARE lo stipendio in senato.

una cosa su tutte:VERGOGNATI.

domenica 15 luglio 2007

V COME VATICANO


Arriva da Los Angeles la notizia che Il Vaticano, nella fattispecie dell'arcidiocesi del posto, verserà a titolo di risarcimento alle 500 vittime di abusi sessuali su minori dagli anni 40 ad oggi, la cifra record di 660 milioni di dollari.
più di un milione a testa.
Il risarcimento servirà ad evitare al cardinale l'incresciosa testimonianza nel processo.
insomma,un silenzio pagato a peso d'oro.
segno che qualcosa ,anche il cardinale Mahony aveva da nascondere.
Ha preferito pagare
Ora mi domando.
perchè noi,stato italiano continuiamo a concedere privilegi ad un istituzione che compie di questi reati?
perchè il nostro contributo statale annuo deve andare a ingrossare i conti di questa gente?
Senza contare che questi soldi sarebbero potuti servire ad altre opere,di ben altra rilevanza.
E invece la chiesa è costretta a pagare per le sue stesse colpe.
nei piani alti di questo bel palazzone,qualcuno si vergognasse.
e neanche poco

sabato 14 luglio 2007

LA FATWA A GENTILONI




Scomunicato.
così si è detto Paolo Gentiloni alle accuse rivolte da Beppe Grillo dalle pagine del suo blog.
La cosiddetta fatwa che invoca a gran voce il ministro non è altro che una parte del risentimento che provano gli italiani per chi, essendo pagato per fare certe cose non le fà.
questa a casa mia si chiama NEGLIGENZA.
Caro ministro Gentiloni,lei sarà l'autorità più alta in italia per quanto riguarda le telecomuncazioni?
è tanto disdicevole far applicare una sentenza della corte costituzionale,del consiglio di stato e dell'unione europea?
Dobbiamo per forza continuare con quel carosello di rimpiattini sulle vostre responsabilità?
Le sentenze ci sono, e vanno applicate,altrimenti questo si chiama colpo di stato.
Cosa penserebbe se in seguito ad una sentenza io MI RIFIUTASSI di pagare il mio conto con la giustizia?
beh,a questo punto sarebbe opportuno che questo paese garantisca una cosa fondamentale:
che La legge valga per tutti.
Grazie

LODO MONDADORI,CONDANNA CONFERMATA




E' arrivata ieri sera la sentenza che condanna in maniera definitica Cesare Previti a 1 anno e sei mesi per il processo Lodo Mondadori.

Il magistrato per la sorveglianza ha revocato l'affidamento ai servizi sociali dell'ormai pregiudicato onorevole(ancora per poco), condannandolo alla detenzione domiciliare nella sua residenza di piazza Farnese a Roma.

Seconda occasione per rivedere un pò le faccende domestiche per Il Previti da quando,per la prima volta veniva condannato in via definitica per la vicenda imi sir.

Allora fù la legge vergogna cirielli(che vieta il carcere agli ultrasettantenni) a fars si che rivedesse la luce.

Stavolta,per cumulo di condanna, non scatterà di nuovo il vergognoso meccanismo.

Stessa la pena e la condanna agli arresti domiciliari per gli avvocati Vittorio Metta,Attilio Pacifico e Giovanni Acampora.


resta da capire chi fu il mandante di queste corruzioni.

ma si sà:c'è n'è uno più uguale degli altri fra noi.

mercoledì 11 luglio 2007

IL CASO EUROPA 7,UNA VERGOGNA ITALIANA


E' precisamente dal 1999 che Europa 7 e il suo editore Francesco Di Stefano stanno subendo un ingiustizia tutta italiana.Il problema è che al sopruso sofferto da Europa 7 corrisponde un beneficio ,che , guarda il caso, va a favore di rete 4,gruppo mediaset,quindi Silvio Berlusconi,presidente del consiglio ai tempi della vergognosa legge che ha condannato Europa 7 a essere ,pur con la ragione dalla sua parte, svantaggiata.
Ma cerchiamo di spiegare bene la questione,che ha del surreale,per non dire del ridicolo
L'editore Francesco di Stefano ottiene la concessione statale per mandare in onda su scala nazionale la sua televisione privata e contemporaneamente,nello stesso decreto,viene stabilito che rete 4 deve essere spenta,per far spazio alla suddetta Europa 7.
I tempi si allungano in maniera inverosimile e ad aggravare la situazione ci si mette il governo di allora che INCREDIBILMENTE non spegne rete 4,compiendo una vera ingiustizia nei confronti di un onesto cittadino imprenditore.
ma oltre il danno anche la beffa.
Nel decreto di concessione era previsto un termine di 6 mesi entro il quale il signor di Stefano avrebbe dovuto preparare tutto per la messa in onda della nuova televisione,quindi,come immaginate,un investimento enorme.
Ma le frequenze non arrivano.certo,c'è il buon emilione da salvaguardare.
Il 22 novembre 2002 arriva una sentenza della CORTE COSTITUZIONALE che impone la fine di questo periodo di transizione che dovrà terminare entro il 21/12/2003.
Puntualmente in data 23/12/2003(giusto in tempo per procrastinare il termine ultimo fissato 8 giorni dopo) arriva l'ennesima legge vergogna del governo Berlusconi,stavolta è il turno della legge GASPARRI che Ciampi non esita a firmare.
é uno dei tanti scandali compiuti da questo governo.
Scandalo perché la legge contravviene in pratica ad una sentenza della corte costituzionale, il più alto tribunale del nostro paese.
Chissenefrega, per la banda Berlusconi tutto vale meno di niente.
Ma c'è di più.
Il consiglio di stato con un ordinanza di 61 pagine da completamente ragione alla dirigenza di Europa 7 e invia 10 quesiti alla corte di giustizia europea perché dichiari l'inadempienza della legge Gasparri alle direttive europee.
Nel 2006 finalmente arriva da parte della commissione europea la messa in mora dello stato italiano tramite la commissaria Kroes, con l'ingiunzione di porre rimedio a questa violazione.
Lo stato italiano che fa?
tramite l'avvocatura dello stato ,nella prima udienza tenutasi il 31 novembre 2006,ministro paolo Gentiloni, La delegazione del governo Italiano DIFENDE la legge Gasparri.
La corte di giustizia europea,in sede di udienza RIBADISCE la violazione italiana e obbliga l'Italia a porre fine a questa violazione.
Ad oggi il governo Italiano in mora e la sentenza della corte costituzionale è rimasta inascoltata.
Cambiano i governi ma il malaffare rimane sempre lo stesso.
Inciucio,vergognosa negligenza?
non sappiamo bene cosa sia.
Di certo è qualcosa che non ci fa onore.

SERVO DEI SERVI


Emilio fede, abusivo direttore sulla clandestina rete 4, ha fatto oggi un' altra delle sue.
e noi siamo qui a gridargli il nostro disprezzo.
a lui e tutti quelli che ,come lui, sputano in faccia a chi fa il suo "mestiere" di cittadino onesto e attivo verso le questioni più vergognose della nostra società.
Ecco,questo, nel nostro bel paese non si può fare
rischio che ti chiudono il blog e ti becchi la querela di uno che esercita il mestiere IN MANIERA ILLEGALE.
semplicemente vergognoso.
La mia più sincera solidarietà va A PIETRO RICCA ,autore di un blog censurato in seguita alla querela dell'ultimo dei giornalisti.
Questo paese ,in evidente deriva verso situazioni di lecchinaggio e copertura delle peggiori porcherie immaginabili, sta calpestando i diritti dei cittadini più onorevoli di tale titolo.
E a me,come a tante persone, questa gente sta andando parecchio sulle palle.